Biometano dall’acqua di fogna.

Biometano dalle acque nere

Roberta Montella (Business.it)  20.11.17 – L’acqua acquista sempre più valore. C’è chi preannuncia che sarà la causa della terza guerra mondiale. E c’è chi crede, al contrario, che l’oro blu risolverà tutti i problemi dell’uomo, grazie a processi ecosostenibili e innovativi. Il Gruppo Cab (gestore pubblico del servizio idrico integrato) sposa la linea dell’acqua come risorsa e, attraverso lo slogan #waterevolution, prova a spiegare quali vantaggi potrebbe trarne l’intera comunità mondiale. Dai prodotti ecologici ai beni di uso quotidiano, passando per l’energia, arrivando fino alla produzione di bioplastiche: l’acqua è un valore, una ricchezza che può generare innumerevoli benefici.
L’innovazione riguardo l’acqua come risorsa sta soprattutto nell’utilizzarla come carburante. Già adesso l’acqua delle fogne viene estratta  per catturarne il biometano al fine di alimentare automobili e veicoli a combustibili.
Il futuro sarà quello della bioraffineria come nuovo metodo per utilizzare e convertire nuovi depuratori. Un esempio? La Fiat Panda Bi-Fuel, ultimo arrivo in casa General Motors è la prima auto alimentata a biometano estratto dall’acqua di fogna. É stata presentata per la prima volta qualche giorno fu durate la 22a edizione di Ecomondo a Rimini, riscuotendo molta curiosità tra i presenti. Si tratta infatti del primo esperimento al mondo che trasforma il biogas in biometano grazie a reflui fognari.
Matteo Colle, Responsabile delle relazioni esterne del Gruppo Cap, si dimostra orgoglioso dichiarando: “Al solo depuratore di Bresso si possono estrarre a regime 342mila kg di biometano. Per dare un’idea, questo significa consentire alle automobili di fare 8 milioni di km, circa 200 volte la circonferenza della Terra”. Colle crede fermante nel progetto e afferma che l’acqua rappresenta una fonte incredibile tra le risorse rinnovabili. Accenna infatti alla produzione di bioplastiche per la realizzazione di sacchetti compostabili e alla produzione di energia verde, tutto attraverso l’estrazione di acqua sotterranea.
Ci sono altre novità in merito all’utilizzo dell’acqua. In primo luogo sono in atto sperimentazioni sull’acqua del rubinetto per capire come si siamo evoluti finora attraverso la risorsa più importante della nostra vita. Inoltre, esistono analisi sugli scarti del depuratore: questi ultimi, anziché buttati, possono essere riciclati e trasformati diventando fertilizzanti, chemicals, bioplastica e terricci.
L’acqua dunque non è solo un bene primario per noi, ma può essere una fonte inestimabile di prodotti ed energia che miglioreranno la qualità del nostro futuro.
Infine, per essere più sicuri di ciò che passa dai nostri rubinetti, l’Italia aderisce al progetto Water Safety Plan, insieme al Gruppo Cap e all’Istituto Superiore di Sanità. Il progetto prevede che tutti gli Stati europei voi aderiscano completamente durante i prossimi anni. Prevede un piano di rischi per l’intero sistema acquedottistico, studiando le caratteristiche dell’acqua in ogni singolo territorio per garantire controlli specifici, scongiurando eventuali rischi di contaminazione.

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