Roma – “In Sicilia è nata un’alleanza trasversale per realizzare gli impianti dell’economia circolare. Legambiente, Comuni, sindacati, Arci, Wwf e Rete Rifiuti Zero chiedono di realizzare almeno un digestore anaerobico per il biometano in ogni provincia, mettendoci la faccia”. È quanto sottolinea Stefano Ciafani, presidente nazionale di Legambiente, che via Facebook rilancia l’appello “#rifiutizero (in discarica e negli inceneritori), #impiantimille (per riciclare i rifiuti differenziati a partire dall’organico)”. Realizzare almeno un impianto di digestione anaerobica per provincia per chiudere il ciclo dei rifiuti organici differenziati e far decollare l’economia circolare in Sicilia, questo il messaggio del massimo esponente della principale associazione ambientalista italiana. Ecco quanto scrive Coiafani su Facebook: “Non c’è più tempo da perdere. La Sicilia ha bisogno di nuovi impianti di riciclo per archiviare la stagione delle discariche, altrimenti tutti gli sforzi per far crescere la raccolta differenziata e promuovere l’economia circolare sul territorio regionale saranno vani.
La Sicilia ha bisogno, subito e prioritariamente, degli impianti (almeno uno per provincia) per trattare l’organico differenziato, che rappresenta circa il 40% dei rifiuti urbani che produciamo, altrimenti questa parte continuerà a finire, riempiendole, nelle discariche producendo cattivi odori e percolato, o in impianti di riciclo lontani anche centinaia di chilometri, a costi insopportabili per le tasche dei cittadini, consumando gasolio, inquinando l’aria e rendendo sempre più insicure strade e autostrade.
A questa grave carenza impiantistica e a questa indispensabile e non più rinviabile necessità non c’è, ancora oggi, un’adeguata, pronta e immediata risposta della Regione, che continua a perdere tempo. Infatti, dopo un altro anno, non ha ancora autorizzato nessun nuovo impianto per trattare e riciclare l’organico differenziato.
Noi riteniamo che gli impianti migliori, più moderni, efficienti ed economicamente convenienti, siano gli impianti di digestione anaerobica, che producono compost di qualità e biometano per l’autotrazione o l’immissione nella rete di distribuzione del gas, e che hanno un impatto trascurabile sull’ambiente e sul territorio.
Occorre fare presto e realizzare gli impianti per gestire il ciclo dei rifiuti, impianti coerenti con le linee guida del piano, ma soprattutto con le necessità dei territori, dell’economia circolare, della gestione di prossimità dei rifiuti prodotti, promuovendo percorsi di partecipazione e coinvolgimento dei territori coinvolti.
In caso contrario perderemo, tutti, la scommessa, e stavolta per sempre, di far diventare anche la Sicilia una regione virtuosa nella gestione dei rifiuti”.

2019-01-29T16:12:40+00:0029 Gennaio 2019|